<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>Conversazioni Pubbliche di Marzio Mazzara</title>
	<atom:link href="http://marziomazzara.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://marziomazzara.wordpress.com</link>
	<description>Comunicazione, social media, scrittura, letteratura e umanità varia.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 25 Jan 2012 11:36:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
<cloud domain='marziomazzara.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://s2.wp.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>Conversazioni Pubbliche di Marzio Mazzara</title>
		<link>http://marziomazzara.wordpress.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://marziomazzara.wordpress.com/osd.xml" title="Conversazioni Pubbliche di Marzio Mazzara" />
	<atom:link rel='hub' href='http://marziomazzara.wordpress.com/?pushpress=hub'/>
		<item>
		<title>Kindle Fire: from the Content to the Cloud</title>
		<link>http://marziomazzara.wordpress.com/2012/01/23/kindle-fire-amazon-cloud/</link>
		<comments>http://marziomazzara.wordpress.com/2012/01/23/kindle-fire-amazon-cloud/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 16:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziomazzara</dc:creator>
				<category><![CDATA[social e scenari]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[amazon]]></category>
		<category><![CDATA[amazon store]]></category>
		<category><![CDATA[cloud]]></category>
		<category><![CDATA[ipad2]]></category>
		<category><![CDATA[jeff bezos]]></category>
		<category><![CDATA[kindle]]></category>
		<category><![CDATA[kindle fire]]></category>
		<category><![CDATA[tablet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marziomazzara.wordpress.com/?p=491</guid>
		<description><![CDATA[Amazon ed Apple: due strategie e modelli di business a confronto L’innovazione è sempre una “rottura verso qualcosa già esistente”, questo è quanto ha affermato di recente Jeff Bezos, fondatore di Amazon. E il Kindle Fire è senza dubbio qualcosa &#8230; <a href="http://marziomazzara.wordpress.com/2012/01/23/kindle-fire-amazon-cloud/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marziomazzara.wordpress.com&amp;blog=9161531&amp;post=491&amp;subd=marziomazzara&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Amazon ed Apple: due strategie e modelli di business a confronto</strong><br />
L’innovazione è sempre una “rottura verso qualcosa già esistente”, questo è quanto ha affermato di recente Jeff Bezos, fondatore di Amazon.<br />
E il Kindle Fire è senza dubbio qualcosa che rompe e smuove le carte in tavola del mercato dei tablet, fino ad ora dominato da Apple con il suo Ipad2.<br />
In un’intervista su Wired UK di Dicembre Bezos dice: Kindle is the culmination of the many things we’ve been doing for 15 years”.<br />
Vediamo di capire perché e cosa significa per il Web in generale.</p>
<p><strong>Il lancio del Fire</strong><br />
Con un lancio ad un costo “popolare” di 199$ (150 € in Italia), Amazon a dicembre ha venduto più di <strong>1 milione di pezzi</strong> a settimana, andando ad erodere proprio le vendite dell’Ipad2.<br />
Infatti secondo alcuni analisti il Kindle Fire sarebbe costato ben<strong> 1 miliardo di dollari</strong> (persi!) ad Apple in termini di vendite di iPad.<br />
Ma Kindle e Ipad non sono due prodotti gemelli anzi, dietro il Kindle, c’è un modello di business completamente diversa rispetto all’Ipad.</p>
<p>Da una parte l’Ipad rappresenta il post-pc, un device con word processor e video chat, dove è possibile navigare su internet ma soprattutto memorizzare musica, film, video. Un forte orientamento al design, una costruzione di marca che deve sostenere un pricing molto elevato.</p>
<p>Kindle Fire invece offre “solo” 8GB di memoria: “that’ enough for 80 apps, plus 10 movies or 800 songs or 6000 books…” questo recita il comunicato stampa di Amazon.<br />
Ed infatti a cosa servono 8GB se a disposizione si ha uno spazio fisico libero ed illimitato nella Cloud di Amazon?<br />
Per usare il Kindle dobbiamo acquistare i contenuti nello<strong> store Amazon</strong> ed utilizzarli direttamente sulla Cloud.</p>
<p><strong>Il Fire è un Tablet?</strong></p>
<p>Kindle non è un device ma un gateway che permette ad Amazon di portarci nel suo mondo chiuso di offerte. Tutti sappiamo la cura che negli anni Amazon ha avuto per il cliente, e la sua capacità di costruire il sistema di CRM più efficace, offrendoci prodotti di nostro interesse mentre stiamo per finalizzare un acquisto sul suo store online!</p>
<p>Ecco il Fire sarà la killer application di una strategia di CRM che vive ed evolve da 15 anni.<br />
Il nuovo Kindle, infatti, si collega direttamente al database di prodotti in vendita. Così, mentre Apple produce hardware (il 91% del suo fatturato deriva dalla vendita di un prodotto), chi compra il nuovo Kindle si ritrova per le mani uno strumento collegato al proprio conto Amazon.<br />
“<strong>Siamo sempre stati dei pionieri anche per quanto riguarda il nostro stesso business</strong>” ha affermato di recente Bezos. E come dargli torto?</p>
<p><strong>Non è una sfida a due: ipotesi di scenario</strong></p>
<p>E per noi utenti/consumatori ? Questa nuova e potente battaglia cosa comporterà?</p>
<p>Diciamolo chiaramente: ognuno dei due sfidanti (per non citare Facebook e Google) sta cercando di costruire il proprio walled garden: in questo caso mall digitale dove “rinchiudere” noi utenti/consumatori apparecchiando un funnel di marketing che va dalla creazione del contenuto, alla sua distribuzione, fino allo storage sulla Cloud.<br />
Pensando al tradizionale Funnel di Marketing veramente sembra la presistoria.<br />
Parafrasando il detto from the cradle to the grave avremmo <strong>from the content to the cloud</strong>, e così sia.</p>
<p>E’ davvero una parabola incredibile che il Web, per anni strumento di disintegrazione e disintermediazione dei processi tradizionali, e relativi interessi consolidati, oggi sembri essere il Teatro perfetto per replicare la costituzione del monopolio direi quasi perfetto.</p>
<p>Ecco un piccolo paradosso per capire che non è teoria ciò di cui stiamo parlando: il libro X che sta sullo store Y Android Enabled a me utente IOS mi sarebbe precluso.</p>
<p>C’è da dire che una delle ultime mosse di quel ipertrofico genio di Bezos ha mischiato un po’ le acque: da poco è disponibile un’App che consente di acquistare prodotti sul Kindle Store utilizzando un Ipad (o Iphone).</p>
<p>Se da Apple non arriverà una contromossa potrebbe anche darsi che nel 2012 Bezos apra una nuova “tendenza”: non legare più il cliente al proprio device (kindle) o store online ma investire sui contenuti, rendendoli disponibili anche sui dispositivi dei rivali.<br />
E questa è tutta un’altra storia ancora da scrivere…</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marziomazzara.wordpress.com/491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marziomazzara.wordpress.com/491/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marziomazzara.wordpress.com/491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marziomazzara.wordpress.com/491/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marziomazzara.wordpress.com/491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marziomazzara.wordpress.com/491/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marziomazzara.wordpress.com/491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marziomazzara.wordpress.com/491/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marziomazzara.wordpress.com/491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marziomazzara.wordpress.com/491/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marziomazzara.wordpress.com/491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marziomazzara.wordpress.com/491/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marziomazzara.wordpress.com/491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marziomazzara.wordpress.com/491/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marziomazzara.wordpress.com&amp;blog=9161531&amp;post=491&amp;subd=marziomazzara&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marziomazzara.wordpress.com/2012/01/23/kindle-fire-amazon-cloud/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/738e6de29c1fa4299e9d6107f46e5338?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">marziomazzara</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>E se le aziende scelgono le twitter brand pages?</title>
		<link>http://marziomazzara.wordpress.com/2012/01/09/twitter-brand-page/</link>
		<comments>http://marziomazzara.wordpress.com/2012/01/09/twitter-brand-page/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 10:55:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziomazzara</dc:creator>
				<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social e scenari]]></category>
		<category><![CDATA[brand page]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[google plus]]></category>
		<category><![CDATA[microblogging]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
		<category><![CDATA[twitter brand page]]></category>
		<category><![CDATA[twitter new design]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marziomazzara.wordpress.com/?p=468</guid>
		<description><![CDATA[E’ da un po’ che ho installato sul mio iphone la nuova versione di Twitter….l’hanno chiamata Fly e la comunicazione istituzionale recita più o meno così: “ the new profile puts you and your interests front and center.” Ripensavo proprio &#8230; <a href="http://marziomazzara.wordpress.com/2012/01/09/twitter-brand-page/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marziomazzara.wordpress.com&amp;blog=9161531&amp;post=468&amp;subd=marziomazzara&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ da un po’ che ho installato sul mio iphone la nuova versione di Twitter….l’hanno chiamata Fly e la comunicazione istituzionale recita più o meno così: “ the new profile puts you and your interests front and center.”<code></code></p>
<p>Ripensavo proprio a questo concetto:”mettere al centro te e i tuoi interessi”.</p>
<p>Siamo  passati dal microbblogging  considerato di “nicchia”, che quando è nato 5 anni fa contava la bellezza di 7 utenti (!) ad un vero e proprio news broadcaster che conta oggi 100 milioni di utenti attivi, con un aumento vertiginoso nell’ultimo anno: da gennaio gli utenti sono aumentati dell’82%.</p>
<p>Con questi numeri per Twitter cambiare è diventato un must , ed è stato naturale decidere di cambiare mettendo “al centro” l’utente, fino a somigliare sempre di più al “fratello maggiore” Facebook. La nuova home di Twitter assomiglia  al wall di facebook, e la funzione Connect sembra la riproduzione in miniatura della Timeline di FB.</p>
<p>Ma l’ultima grande rivoluzione Twitter<strong> </strong>sta nelle nuove <strong>brand page</strong> dedicate alle aziende: Facebook ne è stato il precursore, Google ha lanciato da poco le Google Plus Page, mentre su Twitter fino a ieri privati e aziende erano diversi solo nel nome.<br />
Con le nuove brand page le società potranno customizzare il layout della loro pagina e, soprattutto, potranno scegliere quale tweet mettere on top, con annesse foto e video. Et voilà: all’apertura della pagina il tweet si espande senza neppure bisogno di cliccarci sopra!</p>
<p>Ma perché un’azienda, che ha già una pagina Facebook, dovrebbe sviluppare anche la <strong>brand page su Twitter</strong>?</p>
<p>O addirittura scegliere solo <strong>Twitter per promuovere il proprio brand</strong>?</p>
<p>Facciamo chiarezza: se pensiamo di mettere la stessa brand page, su Twitter e su FB, diffondendo su entrambe le piattaforme i medesimi contenuti siamo fuori strada….abbiamo a che fare con degli strumenti di social engagement diversi, con diverse modalità di interazione.<br />
Ma torniamo a Twitter. Io ci vedo tre motivi per sviluppare una Twitter Brand Page:</p>
<p><strong>TWITTER ALL NEWS:</strong> La maggioranza degli utenti di twitter si iscrive solo per leggere i tweet di determinati utenti, insomma tutti leggono ma davvero in pochi scrivono…<br />
E quindi quale luogo migliore per promuovere un brand?</p>
<p><strong>TWITTER NEW DESIGN:</strong> Dando uno sguardo alle 21 aziende che per prime hanno potuto testare il nuovo servizio, notiamo come tutte le brand page ricalcano il corporate layout (e non si può dire lo stesso per FB…). Questo perché le aziende possono personalizzare in toto la brand page utilizzando i colori aziendali, inserendo immagini in background e, soprattutto possono utilizzare lo spazio grafico posto subito sotto le info aziendali “di servizio” inserendo un banner promozionale.</p>
<p><strong>TWITTER INTERACTION:</strong> Follow e Tweet to (Reply), queste le due principali modalità di interazione.<br />
Se Follow si avvicina ad una sorta di Like, @Tweet to è la vera chiave di volta per le aziende: è con quell’@ che il cliente o potenziale cliente dice COSA PENSA di quel brand a tutti i suoi followers.<br />
E, non ultimo per importanza, in bella vista per ogni tweet troviamo il Counter di RT e Preferiti, che consente di visualizzare subito tutte le interazioni per ogni singolo tweet.</p>
<p>Uno sguardo alle brand page di McDonald, Heineken e Intel per comprendere ancora meglio le potenzialità dello strumento.</p>
<p><strong>Mc Donald’s Brand Page – Comunicazione focalizzata sul Brand</strong></p>
<p><a href="http://marziomazzara.files.wordpress.com/2012/01/mcdonalds_twitterpage1.png"><img class="alignleft size-full wp-image-470" title="Mc Donald's Twitter Brand Page" src="http://marziomazzara.files.wordpress.com/2012/01/mcdonalds_twitterpage1.png?w=640&#038;h=389" alt="" width="640" height="389" /></a></p>
<p><strong>Heineken – Comunicazione focalizzata sul coinvolgimento degli utenti tramite un “concorso online” (design your future bottle)</strong></p>
<p><a href="http://marziomazzara.files.wordpress.com/2012/01/new-twitter-heineken.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-471" title="Heineken Twitter Brand Page" src="http://marziomazzara.files.wordpress.com/2012/01/new-twitter-heineken.jpg?w=640&#038;h=385" alt="" width="640" height="385" /></a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Intel &#8211; Comunicazione focalizzata sul prodotto: the perfect travel computer</strong></p>
<p><a href="http://marziomazzara.files.wordpress.com/2012/01/new-twitter-intel.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-472" title="Intel Twitter Brand Page" src="http://marziomazzara.files.wordpress.com/2012/01/new-twitter-intel.jpg?w=640&#038;h=384" alt="" width="640" height="384" /></a></p>
<p>Ho scelto tre diversi approcci, che corrispondono a tre diverse strategie di comunicazione utilizzate dalle aziende in questione: <strong>focus on brand, focus on engagement, focus on product</strong>. Tutte e tre assolutamente percorribili su Twitter.</p>
<p>Insomma come sempre conta cosa vogliamo comunicare, come e dove vogliamo comunicarlo, chiarito questo (sembra facile!) possiamo utilizzare al meglio le brand page, twitter, facebook o google che siano.<br />
Non serve moltiplicare le presenze social ma ottimizzarle, questo dovrebbe essere un must per ogni azienda.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marziomazzara.wordpress.com/468/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marziomazzara.wordpress.com/468/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marziomazzara.wordpress.com/468/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marziomazzara.wordpress.com/468/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marziomazzara.wordpress.com/468/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marziomazzara.wordpress.com/468/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marziomazzara.wordpress.com/468/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marziomazzara.wordpress.com/468/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marziomazzara.wordpress.com/468/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marziomazzara.wordpress.com/468/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marziomazzara.wordpress.com/468/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marziomazzara.wordpress.com/468/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marziomazzara.wordpress.com/468/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marziomazzara.wordpress.com/468/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marziomazzara.wordpress.com&amp;blog=9161531&amp;post=468&amp;subd=marziomazzara&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marziomazzara.wordpress.com/2012/01/09/twitter-brand-page/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/738e6de29c1fa4299e9d6107f46e5338?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">marziomazzara</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://marziomazzara.files.wordpress.com/2012/01/mcdonalds_twitterpage1.png" medium="image">
			<media:title type="html">Mc Donald&#039;s Twitter Brand Page</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://marziomazzara.files.wordpress.com/2012/01/new-twitter-heineken.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Heineken Twitter Brand Page</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://marziomazzara.files.wordpress.com/2012/01/new-twitter-intel.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Intel Twitter Brand Page</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Crowdsourcing: un antidoto contro le idee scontate</title>
		<link>http://marziomazzara.wordpress.com/2011/01/31/crowdsourcing-un-antidoto-contro-le-idee-scontate/</link>
		<comments>http://marziomazzara.wordpress.com/2011/01/31/crowdsourcing-un-antidoto-contro-le-idee-scontate/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 12:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziomazzara</dc:creator>
				<category><![CDATA[social e scenari]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Pellegrini]]></category>
		<category><![CDATA[Jeff Howe]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Week ROma. Crowdsourcing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marziomazzara.wordpress.com/?p=442</guid>
		<description><![CDATA[Pubblicando l’edizione Italiana di Crowdsourcing di Jeff Howe, Bruno Pellegrini ha fatto un’operazione culturalmente importante perché il crowdsourcing non è un ambito ristretto e nemmeno un’applicazione, ma un’interpretazione della realtà che trova su internet (o meglio sul social web) il &#8230; <a href="http://marziomazzara.wordpress.com/2011/01/31/crowdsourcing-un-antidoto-contro-le-idee-scontate/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marziomazzara.wordpress.com&amp;blog=9161531&amp;post=442&amp;subd=marziomazzara&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicando l’edizione <a href="http://blog.theblogtv.it/2010/11/12/theblogtv-presenta-in-italia-il-crowdsourcing-di-jeff-howe/" target="_blank">Italiana</a> di <strong>Crowdsourcing</strong> di Jeff Howe, <a href="http://www.linkedin.com/profile/view?id=540081&amp;authType=name&amp;authToken=xufz" target="_blank">Bruno Pellegrini</a> ha fatto un’operazione culturalmente importante perché il crowdsourcing non è un ambito ristretto e nemmeno un’applicazione, ma un’interpretazione della realtà che trova su internet (o meglio sul social web) il suo massimo potenziale.<br />
Come dice Howe: “proprio così internet non ha inventato il crowdsourcing: lo ha soltanto reso di gran lunga più efficiente.”<br />
Ma cos’è il crowdsourcing esattamente ?</p>
<p>Pellegrini correttamente nell’introduzione dice che è “difficile dare un perimetro al crowdsourcing”, a nostro avviso coglie nel segno la definizione che ne dà Larry Houston un ex-VP di P&amp;G: differenziandolo dall’outsourcing: “l’outsourcing è quando io recluto qualcuno perché faccia un servizio […] qui invece parliamo di prendere delle persone di fuori e coinvolgerle in questo processo ampiamente creativo e collaborativo”</p>
<p>Insomma se volessimo provare a darne una definizione operativa: il crowdsourcing è la capacità di coinvolgere gli altri nel generare conoscenza e trovare soluzioni a problemi specifici.<br />
Ci si domanda: ma per far questo non esistono già le persone pagate dalle aziende che sono specializzate nel far questo ?<br />
Ed è qui che il Crowsourcing scombina le carte: le esperienze concrete dimostrano che se mettete a confronto professionisti specializzati con una massa di persone queste ultime hanno spesso performance migliori.</p>
<p>Questa evidenza è contro intuitiva, tutti penseremmo il contrario, perché<br />
accade ?<br />
Facciamo un passo indietro: nel 2004 James Surowiecki pubblica <strong>La Saggezza delle Folle</strong> -avendo come contraltare il libro di Charles Mackay <strong>La Pazzia delle Folle</strong> (ma aggiungiamo noi anche “contro” anche una tradizione euristica che passa per nomi come Freud o Elias Canetti) &#8211; per ribaltare il paradigma: il libro dimostra come la folla può essere più saggia dei singoli individui.<br />
Howe fa un ulteriore passo avanti: ribaltando il concetto che non è la “folla” il cuore del sistema, ma un gruppo di individui <em>quanto più possibili diversi.</em><br />
In termini matematici sarebbe una proporzione così: l’intelligenza collettiva è proporzionale al grado di diversità tra le persone.</p>
<p>Un concetto altresì conosciuto come la forza dei <strong>legami deboli</strong>: scegliamo chi ci somiglia, quindi quando anche come azienda, quando scegliamo dei consulenti li scegliamo simili a noi; è dunque difficile che diano soluzioni diverse da quelle che si sarebbero sviluppate internamente.<br />
Al contrario le soluzioni e le aperture garantite dai nostri legami deboli spesso ci sorprendono perché ci danno un’interpretazione delle cose diversa dalla nostra.</p>
<p>Infatti (e qui vorrei consigliare a chi amerà Howe di leggere il Cigno Nero altro splendido libro contro il conformismo euristico) ogni individuo possiede qualche conoscenza o talento che qualcun altro individuo troverà preziosi dice Howe.<br />
E se pensate di averla già sentita sì in effetti è una versione diversa della <strong>coda lunga</strong> per cui per ogni nicchia di mercato c’è un acquirente e così come la Rete ha disintermediato il reperimento e l’acquisto dei beni, così accade per l’acquisizione e condivisione della conoscenza.</p>
<p>E’ suggestivo che, come dice Lakhani un ricercatore che ha studiato il fenomeno del crowdsourcing,: “il 75% dei solutori conosceva già la soluzione del problema”</p>
<p>Il libro di Howe è ricco di esempi di applicazioni, certo parliamo degli Stati Uniti, in Italia, al di là di alcuni noti esempi, siamo ben al di qua dall&#8217;immaginare il crowdsourcing come un modello praticabile.<br />
Pellegrini stesso ribadisce come manchi ancora una sistemazione teorica nella letteratura di riferimento scientifica che aiuti le aziende ad adottare gli strumenti e i modelli adeguati. (Qual è e come definire la ricompensa degli individui che partecipano un solo piccolo esempio).</p>
<p>Howe sa com’è difficile praticarlo e renderlo un business, ma ci dà anche un paradosso, una delle aziende al mondo di maggior successo è un’azienda che si basa sul crowdsourcing: Google. Perché è proprio vero, come l’ha definito John Battelle, <strong>google è il database delle nostre intenzioni</strong>, registra tutto e diventa tanto più efficace più ognuno di noi mette contenuti in rete.</p>
<p>Il social web fa (farà?) fare un altro passo avanti, la condivisione della conoscenza per i nativi digitali è un abito mentale scontato, e questo è un bene, ma, come avverte Howe nelle 10 regole finali per far funzionare il crowdsourcing, meglio non dare per scontato che il sistema sia capace di autorganizzarsi, non a caso l&#8217;ultima regola è: non chiedetevi cosa può fare la folla per voi ma cosa potere fare voi per la folla.</p>
<p>Per chi è a Roma e volesse approfondire i temi del crowdsourcing durante la Social Media Week questo è l’<a href="http://www.amiando.com/NoiRete.html">appuntamento</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marziomazzara.wordpress.com/442/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marziomazzara.wordpress.com/442/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marziomazzara.wordpress.com/442/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marziomazzara.wordpress.com/442/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marziomazzara.wordpress.com/442/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marziomazzara.wordpress.com/442/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marziomazzara.wordpress.com/442/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marziomazzara.wordpress.com/442/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marziomazzara.wordpress.com/442/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marziomazzara.wordpress.com/442/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marziomazzara.wordpress.com/442/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marziomazzara.wordpress.com/442/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marziomazzara.wordpress.com/442/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marziomazzara.wordpress.com/442/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marziomazzara.wordpress.com&amp;blog=9161531&amp;post=442&amp;subd=marziomazzara&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marziomazzara.wordpress.com/2011/01/31/crowdsourcing-un-antidoto-contro-le-idee-scontate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/738e6de29c1fa4299e9d6107f46e5338?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">marziomazzara</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Bing e Facebook e la profezia di un anno prima</title>
		<link>http://marziomazzara.wordpress.com/2010/10/14/bing-e-facebook-e-la-profezia-di-un-anno-prima/</link>
		<comments>http://marziomazzara.wordpress.com/2010/10/14/bing-e-facebook-e-la-profezia-di-un-anno-prima/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 20:14:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziomazzara</dc:creator>
				<category><![CDATA[social search]]></category>
		<category><![CDATA[Bing]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Hershberg]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marziomazzara.wordpress.com/?p=430</guid>
		<description><![CDATA[Che Bing e che Facebook insieme facciano notizia è più che leggittimo, che i due giants insieme stiano aprendo una strada straricca di interessanti risvolti su modo in cui noi verremo inflluenzati dai risultati delle nostre ricerche in Rete, a &#8230; <a href="http://marziomazzara.wordpress.com/2010/10/14/bing-e-facebook-e-la-profezia-di-un-anno-prima/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marziomazzara.wordpress.com&amp;blog=9161531&amp;post=430&amp;subd=marziomazzara&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://marziomazzara.files.wordpress.com/2010/10/40-peterhershberg-033009.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-432" title="40-PeterHershberg-033009" src="http://marziomazzara.files.wordpress.com/2010/10/40-peterhershberg-033009.jpg?w=640" alt=""   /></a>Che Bing e che Facebook insieme facciano notizia è più che leggittimo, che i due giants insieme stiano aprendo una strada straricca di interessanti risvolti su modo in cui noi verremo inflluenzati dai risultati delle nostre ricerche in Rete, a mio avviso è pacifico.</p>
<p>Ma, in questo mondo veloce, così veloce che non fa in tempo a metabolizzare niente, a volte fare un passo indietro e ri-leggere chi gli scenari li ha anticipati è utile.</p>
<p>Il <strong>30 marzo del 200</strong>9 Peter Hershberg<a href="http://adage.com/digital/article?article_id=135566"> </a>scrive  un <a href="http://adage.com/digital/article?article_id=135566">articolo</a> intitolato <em>What Social Media Means for search.<br />
</em>Già dal sottotitolo &#8220;<em>it&#8217;s not just what&#8217;s on a Page or  Who links to it:it&#8217;s How it relates to User&#8217;s Personal Networks&#8221;, </em>si capisce come ha intera la visione di quello che sarebbe successo.</p>
<p>Ritengo infatti che sarebbe stato il tiolo perfetto della <a href="http://www.livestream.com/facebookinnovations">conferenza</a> dell&#8217;altro ieri di FaceBing o BingBook, fate voi.</p>
<p>Citerò parti dell&#8217;rticolo di Hersberg perché mi sembra che la sua visione anticipatoria  su cosa e come il social search cambierà le nostre abitudini di cittadini della Rete, sia il commento migliore che io possa pensare.</p>
<p>Li lascerò in inglese perché la mia traduzione non renderebbe.</p>
<p>&#8220;In Search 3.0, relevance is determined not just by what&#8217;s on a page and what surrounds that page but how that data relate to your personal network. As more and more people connect to each other through social networks, the resulting social graph is proving extremely powerful in helping users filter the data coming at them.&#8221;</p>
<p>Facebook began as a way to see more information about people you were going to school with. Now it&#8217;s become a way for friends to share interests by becoming fans of brands and lifestyles and posting articles, opinions and information.</p>
<p>In many instances, these sites have started to surpass Google for specific information searches. When you look for video, do you go to Google first or do you go to YouTube?<br />
We&#8217;re already seeing this play out in some of the sites and services many of us use today. Sites collect specific types of information and let their users filter and search that information based on their personal networks.</p>
<p>If 1.0 was about making sure the information within individual pages of your site could be found, and 2.0 was about making sure your site was optimized within a network of related sites, <strong>then 3.0 is going to be about finding ways to reach individuals by using their social graphs</strong>.</p>
<p><strong>But as traditional search begins to converge with social media, a robust presence in and understanding of social media will be a requirement of marketing in the Search 3.0 universe</strong>.</p>
<p>Tutto quello che sappiamo, tutto quello che pensiamo oggi di cosa il social search cambierà è descritto in questo articolo.</p>
<p>Scolpito nel web il 30 marzo 2009.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marziomazzara.wordpress.com/430/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marziomazzara.wordpress.com/430/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marziomazzara.wordpress.com/430/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marziomazzara.wordpress.com/430/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marziomazzara.wordpress.com/430/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marziomazzara.wordpress.com/430/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marziomazzara.wordpress.com/430/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marziomazzara.wordpress.com/430/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marziomazzara.wordpress.com/430/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marziomazzara.wordpress.com/430/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marziomazzara.wordpress.com/430/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marziomazzara.wordpress.com/430/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marziomazzara.wordpress.com/430/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marziomazzara.wordpress.com/430/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marziomazzara.wordpress.com&amp;blog=9161531&amp;post=430&amp;subd=marziomazzara&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marziomazzara.wordpress.com/2010/10/14/bing-e-facebook-e-la-profezia-di-un-anno-prima/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/738e6de29c1fa4299e9d6107f46e5338?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">marziomazzara</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://marziomazzara.files.wordpress.com/2010/10/40-peterhershberg-033009.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">40-PeterHershberg-033009</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>La Radio old media progenitore dei social media.</title>
		<link>http://marziomazzara.wordpress.com/2010/10/11/la-radio-old-media-progenitore-dei-social-media/</link>
		<comments>http://marziomazzara.wordpress.com/2010/10/11/la-radio-old-media-progenitore-dei-social-media/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 10:45:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziomazzara</dc:creator>
				<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[antonio pavolini]]></category>
		<category><![CDATA[luca alagna]]></category>
		<category><![CDATA[radio popolare milano]]></category>
		<category><![CDATA[radio popolare roma]]></category>
		<category><![CDATA[radio radicale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marziomazzara.wordpress.com/?p=179</guid>
		<description><![CDATA[Approfitto dello sbarco radiofonico di Antonio [Pavolini] che, ogni sabato su Radio Popolare Roma, con la trasmissione Conversational parla di temi legato al mondo del social web e dei social media, perché mi ha spinto a recuperare uno degli appunti che &#8230; <a href="http://marziomazzara.wordpress.com/2010/10/11/la-radio-old-media-progenitore-dei-social-media/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marziomazzara.wordpress.com&amp;blog=9161531&amp;post=179&amp;subd=marziomazzara&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Approfitto dello sbarco radiofonico di <a href="http://conversational.it/2010/10/09/morte-nel-pomeriggio-le-apps-si-danno-alla-macchia/">Antonio</a> [Pavolini] che, ogni sabato su Radio Popolare Roma, con la trasmissione Conversational parla di temi legato al mondo del social web e dei social media, perché mi ha spinto a recuperare uno degli appunti che in questi mesi ho  conservato con l&#8217;idea di dargli una forma più compiuta.</p>
<p>Il tema è il seguente: una delle caratteristiche dei social media è la partecipazione attiva delle persone, nelle varie forme che si sono sviluppate, la User generated Content, e oggi il Citizen Journalism. Queste forme di produzione di contenuti da parte delle persone, su piattaforme condivise, è stata a lungo una delle caratteristiche fondanti il nuovo web, e davvero lo è.</p>
<p>Una suggestione però mi è tornata in mente, pensando che in verità in Italia queste forme di coinvolgimento attivo sono state realizzate già da un vecchio e caro old media come la Radio. I meno giovani <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  di noi si ricorderanno che proprio  Radio Popolare Milano abbia inventato  (credo prima di Radio Radicale,ma è da verificare) il Microfono aperto, cioè la possibilità  di intervenire in diretta per le persone e parlare dare il loro commento, punto di vista.</p>
<p>Cosa che oggi fanno tutti, ma che all&#8217;epoca era una trasformazione del mezzo e un accrescimento delle potenzialità con il coinvolgimento attivo delle persone.</p>
<p>Questo filo rosso tra old e social media meriterebbe una riflessione più approfondita, qui mi faceva piacere approfitare di Conversational per riannodare una suggestione e un collegamento tra due mondi che sembrano così lontani.</p>
<p>A riprova del fatto che i media possono essere cose molto diverse a seconda di chi li maneggia, sia gli old che i social.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marziomazzara.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marziomazzara.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marziomazzara.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marziomazzara.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marziomazzara.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marziomazzara.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marziomazzara.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marziomazzara.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marziomazzara.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marziomazzara.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marziomazzara.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marziomazzara.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marziomazzara.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marziomazzara.wordpress.com/179/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marziomazzara.wordpress.com&amp;blog=9161531&amp;post=179&amp;subd=marziomazzara&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marziomazzara.wordpress.com/2010/10/11/la-radio-old-media-progenitore-dei-social-media/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/738e6de29c1fa4299e9d6107f46e5338?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">marziomazzara</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Social generation and writing</title>
		<link>http://marziomazzara.wordpress.com/2010/06/02/social-generation-and-writing/</link>
		<comments>http://marziomazzara.wordpress.com/2010/06/02/social-generation-and-writing/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 09:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziomazzara</dc:creator>
				<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere social media]]></category>
		<category><![CDATA[social generation]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marziomazzara.wordpress.com/?p=408</guid>
		<description><![CDATA[Ho notato che la social generation, -diciamo per dare un orientamento 22-28, cioè quelli che hanno nativamente usato il computer come un&#8217;estensione naturale, iniziato a scrivere bloggando per esprimersi, entrati nei social network per cazzeggio e relazione -, sanno scrivere. &#8230; <a href="http://marziomazzara.wordpress.com/2010/06/02/social-generation-and-writing/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marziomazzara.wordpress.com&amp;blog=9161531&amp;post=408&amp;subd=marziomazzara&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho notato che la social generation, -diciamo per dare un orientamento 22-28, cioè quelli che hanno nativamente usato il computer come un&#8217;estensione naturale, iniziato a scrivere bloggando per esprimersi, entrati nei social network per cazzeggio e relazione -, sanno scrivere.</p>
<p>I social e i blog cioè i media che fanno esercitare la scrittura, nei più dotati e interessati alla scrittura, hanno prodotto un bel salto di qualità.</p>
<p>E&#8217; interessante poi che la forma breve, il post non lungo, le metriche twitteriane non hanno sincopato o portato al grado zero la scrittura della social generation, al contrario, le hanno conferito una sintesi che funziona molto sulla lunga durata della scrittura, cioè il libro, il romanzo.</p>
<p>Che anche questo è tornato prepotentemente come forma espressiva, ovviamente autobiografica, ovviamente guardandosi nello specchietto retrovisore dei propri vent&#8217;anni, dove non si ha molto da dire. Ma qui mi interessa il come dirlo che è veloce, ironico, è sopratutto una scrittura abituata a pensarsi già con un pubblico che può intervenire (uno status update che viene scritto con l&#8217;idea di sucitare reazioni, commenti).</p>
<p>E&#8217; presto e io non ho dati né evidenze quantitavamente rilevanti che sia una direzione che sottotraccia ha preso corpo.</p>
<p>Se a fianco dei writers puri censiamo ad esempio i web editori, ragazzi che hanno creato testate, testate locali, giornali che raccontano il mondo intorno in cui vivono e che a volte sono anche diventati un punto di riferimento per la genesi collettiva dei contenuti, un modello, senza voler enfatizzare troppo di approccio bottom up: cioè in tanti che abbiamo qualcosa da dire ci proviamo e vediamo l&#8217;effetto che fa, senza gerarchie di Ansa e Ansie varie da ridistrubuire nel corpo intossicato e mummificato.</p>
<p>Tutto bello e paradisiaco, l&#8217;ennesimo inno di gioia alle meravigliose e progressive sorti del social come rivouzione culturale ?</p>
<p>No, no davvero, ma è una suggestione che può raccontare meglio di tanti sondaggi settimanali di femminili/maschili patinati in che cosa si distingue la parte alfabetizzata della social generation.</p>
<p>Over 140 caratteri di sicuro, e oltre frasi come :@barcamp#talent#notti bianche010.</p>
<p>Che sembrano codici oscuri ai profani ma sono solo la punta dell&#8217;iceberg di un codice iniziatico che serve a dare identità.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marziomazzara.wordpress.com/408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marziomazzara.wordpress.com/408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marziomazzara.wordpress.com/408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marziomazzara.wordpress.com/408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marziomazzara.wordpress.com/408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marziomazzara.wordpress.com/408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marziomazzara.wordpress.com/408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marziomazzara.wordpress.com/408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marziomazzara.wordpress.com/408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marziomazzara.wordpress.com/408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marziomazzara.wordpress.com/408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marziomazzara.wordpress.com/408/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marziomazzara.wordpress.com/408/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marziomazzara.wordpress.com/408/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marziomazzara.wordpress.com&amp;blog=9161531&amp;post=408&amp;subd=marziomazzara&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marziomazzara.wordpress.com/2010/06/02/social-generation-and-writing/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/738e6de29c1fa4299e9d6107f46e5338?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">marziomazzara</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Social search, la nuova frontiera</title>
		<link>http://marziomazzara.wordpress.com/2010/02/27/social-search-la-nuova-frontiera/</link>
		<comments>http://marziomazzara.wordpress.com/2010/02/27/social-search-la-nuova-frontiera/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 16:29:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziomazzara</dc:creator>
				<category><![CDATA[società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marziomazzara.wordpress.com/?p=398</guid>
		<description><![CDATA[Che il social search sia l&#8217;area di maggior interesse in questo momento è certo. Che il mobile sia l&#8217;area di business a maggio crescita altrettanto. Val la pena dunque di leggere cosa dicono gli  O&#8217;Reilly boys<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marziomazzara.wordpress.com&amp;blog=9161531&amp;post=398&amp;subd=marziomazzara&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che il social search sia l&#8217;area di maggior interesse in questo momento è certo.</p>
<p>Che il mobile sia l&#8217;area di business a maggio crescita altrettanto.</p>
<p>Val la pena dunque di leggere cosa dicono gli  <a href="http://www.ad-webside.com/social-search/social-search-il-futuro-e-mobi">O&#8217;Reilly boys</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marziomazzara.wordpress.com/398/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marziomazzara.wordpress.com/398/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marziomazzara.wordpress.com/398/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marziomazzara.wordpress.com/398/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marziomazzara.wordpress.com/398/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marziomazzara.wordpress.com/398/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marziomazzara.wordpress.com/398/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marziomazzara.wordpress.com/398/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marziomazzara.wordpress.com/398/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marziomazzara.wordpress.com/398/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marziomazzara.wordpress.com/398/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marziomazzara.wordpress.com/398/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marziomazzara.wordpress.com/398/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marziomazzara.wordpress.com/398/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marziomazzara.wordpress.com&amp;blog=9161531&amp;post=398&amp;subd=marziomazzara&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marziomazzara.wordpress.com/2010/02/27/social-search-la-nuova-frontiera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/738e6de29c1fa4299e9d6107f46e5338?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">marziomazzara</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>I Social Media: marketing relazionale o outlet digitale ?</title>
		<link>http://marziomazzara.wordpress.com/2009/12/03/i-social-media-un-outlet-digitale/</link>
		<comments>http://marziomazzara.wordpress.com/2009/12/03/i-social-media-un-outlet-digitale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 12:28:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziomazzara</dc:creator>
				<category><![CDATA[social e scenari]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[marketing relazionale]]></category>
		<category><![CDATA[outlet]]></category>
		<category><![CDATA[razorfish]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marziomazzara.wordpress.com/?p=387</guid>
		<description><![CDATA[Il report 2009 di Razorfish cerca di rispondere alla DOMANDA come si coinvolgono i consumatori (orrenda parola) nel mondo digitale e come gli user interagiscono con i brand online. Il report e nasce da una ricerca un questionario con domande specifiche, &#8230; <a href="http://marziomazzara.wordpress.com/2009/12/03/i-social-media-un-outlet-digitale/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marziomazzara.wordpress.com&amp;blog=9161531&amp;post=387&amp;subd=marziomazzara&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://marziomazzara.files.wordpress.com/2009/12/immagine-12.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-392" title="Immagine 1" src="http://marziomazzara.files.wordpress.com/2009/12/immagine-12.png?w=300&#038;h=295" alt="" width="300" height="295" /></a>Il report 2009 di <a href="http://feed.razorfish.com/">Razorfish</a> cerca di rispondere alla DOMANDA come si coinvolgono i consumatori (orrenda parola) nel mondo digitale e come gli user interagiscono con i brand online.</p>
<p>Il report e nasce da una ricerca un questionario con domande specifiche, quindi meno soggettive di tutto ciò che quotidianamente leggiamo in rete sui social media.</p>
<p>Ma, quello che mi sembra veramente una news, una cosa da non sottovalutare, è la seguente affermazione: &#8220;but, according to our study, consumers don&#8217;t want a conversation with brands &#8211; they want deals. <span style="color:#0000ff;">Of those who follow a brand on Twitter, 44% say access to exclusive deals is the main reason</span>. the same holds true for those who friended a brand on F<span style="color:#0000ff;">acebook or MySpace, where 37% cite access to exclusive deals or offers as their main reason</span>.&#8221;</p>
<p>Se fosse vera questa affermazione, bè mi sembra che dobbiamo tutti raddrizzare le orecchie, perché è come se il canale del social media diventasse un outlet digitale.</p>
<p>Probabilmente non lo è, non lo è con questa enfasi perlomeno.  O è un discorso che va circoscritto con esperienze avanzate e che nativamente partono da posizioni di vantaggio penso a Dell e l&#8217;uso di Twitter (che ha però dietro una lunga storia a partire dalla community Ideastorm)</p>
<p>Quello che io mi porto a casa è il carattere <span style="color:#0000ff;">&#8220;esclusivo&#8221; </span>della percezione del consumatore. Un paradosso forse che un media social venga percepito come esclusivo; ma se a esclusivo sostituiamo personalizzato, rivolto a me, allora tutto torna.</p>
<p>Tornano anche gli sconti, ma non sono più il motivo principale, sono solo l&#8217;escamotage per una relazione personalizzata.</p>
<p>Quello che è sicuro è che saranno sempre più le prassi a orientare la teoria e si fa fatica a fare teorizzazioni che abbiano la forza di anticipare nuovi usi e nuove prassi, nuove abitudini che dagli user partono per diventare sistema.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marziomazzara.wordpress.com/387/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marziomazzara.wordpress.com/387/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marziomazzara.wordpress.com/387/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marziomazzara.wordpress.com/387/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marziomazzara.wordpress.com/387/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marziomazzara.wordpress.com/387/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marziomazzara.wordpress.com/387/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marziomazzara.wordpress.com/387/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marziomazzara.wordpress.com/387/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marziomazzara.wordpress.com/387/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marziomazzara.wordpress.com/387/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marziomazzara.wordpress.com/387/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marziomazzara.wordpress.com/387/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marziomazzara.wordpress.com/387/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marziomazzara.wordpress.com&amp;blog=9161531&amp;post=387&amp;subd=marziomazzara&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marziomazzara.wordpress.com/2009/12/03/i-social-media-un-outlet-digitale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/738e6de29c1fa4299e9d6107f46e5338?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">marziomazzara</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://marziomazzara.files.wordpress.com/2009/12/immagine-12.png?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">Immagine 1</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Facebook: numeri e target ideali per gli inserzionisti</title>
		<link>http://marziomazzara.wordpress.com/2009/12/02/facebook-numeri-e-target-ideali-per-gli-inserzionisti/</link>
		<comments>http://marziomazzara.wordpress.com/2009/12/02/facebook-numeri-e-target-ideali-per-gli-inserzionisti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 23:19:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziomazzara</dc:creator>
				<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[facebook Televisione social media revolution]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marziomazzara.wordpress.com/?p=383</guid>
		<description><![CDATA[In questo blog che consiglio a tutti coloro che per passione o professione seguono tutte le evoluzioni di Facebook, i numeri aggiornati di utenti italiani : 12 milioni tra i 18-44 il target che fa sbavare pubblicitari, centri media e &#8230; <a href="http://marziomazzara.wordpress.com/2009/12/02/facebook-numeri-e-target-ideali-per-gli-inserzionisti/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marziomazzara.wordpress.com&amp;blog=9161531&amp;post=383&amp;subd=marziomazzara&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo <a href="http://www.facebookbiz.it/articolo/i-numeri-di-facebook-italia-a-un-mese-dalla-fine-del-2009">blog</a> che consiglio a tutti coloro che per passione o professione seguono tutte le evoluzioni di Facebook, i numeri aggiornati di utenti italiani : 12 milioni tra i 18-44 il target che fa sbavare pubblicitari, centri media e che notte e giorno i clienti inseguono.</p>
<p>Certo non lo becchi tutto in una volta (come se in TV accadesse così.. ma è difficile far cambiare certi pregiudizi) ma di cos&#8217;altro abbiamo bisogno in Italia per far capire <strong>c</strong><strong>he cosa è già successo</strong> nei canali media e nelle audiences ?</p>
<p>Di una media social revolution <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marziomazzara.wordpress.com/383/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marziomazzara.wordpress.com/383/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marziomazzara.wordpress.com/383/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marziomazzara.wordpress.com/383/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marziomazzara.wordpress.com/383/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marziomazzara.wordpress.com/383/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marziomazzara.wordpress.com/383/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marziomazzara.wordpress.com/383/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marziomazzara.wordpress.com/383/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marziomazzara.wordpress.com/383/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marziomazzara.wordpress.com/383/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marziomazzara.wordpress.com/383/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marziomazzara.wordpress.com/383/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marziomazzara.wordpress.com/383/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marziomazzara.wordpress.com&amp;blog=9161531&amp;post=383&amp;subd=marziomazzara&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marziomazzara.wordpress.com/2009/12/02/facebook-numeri-e-target-ideali-per-gli-inserzionisti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/738e6de29c1fa4299e9d6107f46e5338?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">marziomazzara</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Social search/Scenari: google e twitter = Goowitter ?</title>
		<link>http://marziomazzara.wordpress.com/2009/11/30/social-searchscenari-google-e-twitter-goowitter/</link>
		<comments>http://marziomazzara.wordpress.com/2009/11/30/social-searchscenari-google-e-twitter-goowitter/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 14:19:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziomazzara</dc:creator>
				<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social search]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marziomazzara.wordpress.com/?p=369</guid>
		<description><![CDATA[Search e social search è uno dei temi rilevanti su cui si giocano più partite. Non solo per  motori di ricerca. Ma per tutti noi utenti e addetti ai lavori del web. Credo che siamo troppo ancora in mezzo al &#8230; <a href="http://marziomazzara.wordpress.com/2009/11/30/social-searchscenari-google-e-twitter-goowitter/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marziomazzara.wordpress.com&amp;blog=9161531&amp;post=369&amp;subd=marziomazzara&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://marziomazzara.files.wordpress.com/2009/11/googletwitter41.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-373" title="googletwitter4" src="http://marziomazzara.files.wordpress.com/2009/11/googletwitter41.jpg?w=300&#038;h=140" alt="" width="300" height="140" /></a>Search e social search è uno dei temi rilevanti su cui si giocano più partite. Non solo per  motori di ricerca. Ma per tutti noi utenti e addetti ai lavori del web.</p>
<p>Credo che siamo troppo ancora in mezzo al percorso per capire cosa verrà fuori, val la pena però ascoltare e leggere le diverse opinioni per formarsene una propria.</p>
<h1><a href="http://www.baekdal.com/future/social_networking/future-of-social-search/">The Future of Search is More than Social</a></h1>
<p>è una delle opinioni di scenario interessanti. Fa fare un passo avanti alla considerazione che social search significa avere come rilevanti o più rilevanti le opinioni della cerchia degli &#8220;amici&#8221; . La sfida futura potrebbe essere che il mestiere del motore di ricerca diventi quello di setacciare e restituire quello che a noi come persone interessa combinando e valutando il peso delle fonti.</p>
<p>Combinando i risultati &#8220;neutri&#8221; di Google con quelli a forte influenza dei social media (things + people). Per fare un passo più in là. Gooogle sviluppa un&#8217;applicazione people based che non legga solo le &#8220;quantità&#8221; ma anche il livello di prossimità tra la fonte e chi fa la ricerca.</p>
<p>&#8220;<a href="http://marziomazzara.files.wordpress.com/2009/11/googletwitter4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-370" title="googletwitter4" src="http://marziomazzara.files.wordpress.com/2009/11/googletwitter4.jpg?w=640" alt=""   /></a>Google could create a people-rank API, so other sites like Tweetmeme could rank their content not only based how frequently it is retweeted, but also how it relates to you, and to other people.</p>
<p>o far Google has been really good at things, places, sites or pages, but it lacks relevance because it doesn&#8217;t know people. Twitter have the people element (although Twitter search doesn&#8217;t extract any meaning from it), same with Facebook, comments on blogs, reviews on product sites (from real people), rankings, and general activity.</p>
<p>Combine all that and you got the future of search. It is not social, not traditional &#8211; but both + it&#8217;s targeted to you. And it can be used for more than simply searching.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/marziomazzara.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/marziomazzara.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/marziomazzara.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/marziomazzara.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/marziomazzara.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/marziomazzara.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/marziomazzara.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/marziomazzara.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/marziomazzara.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/marziomazzara.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/marziomazzara.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/marziomazzara.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/marziomazzara.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/marziomazzara.wordpress.com/369/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=marziomazzara.wordpress.com&amp;blog=9161531&amp;post=369&amp;subd=marziomazzara&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marziomazzara.wordpress.com/2009/11/30/social-searchscenari-google-e-twitter-goowitter/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/738e6de29c1fa4299e9d6107f46e5338?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">marziomazzara</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://marziomazzara.files.wordpress.com/2009/11/googletwitter41.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">googletwitter4</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://marziomazzara.files.wordpress.com/2009/11/googletwitter4.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">googletwitter4</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>
