Il Giovane Holden e Facebook

Della lettura del Giovane Holden, oltre alla depressione di fondo per le sfighe del protagonista, mi era rimasto il refrain (cito a memoria) sulle anatre del laghetto di Central Park: where do the ducks go when the lake freezes ? Queste benedette anatre e  che fine facessero mi hanno sempre fatto pensare a tutte le persone che la vita ti fa incontrare, anche per periodi lunghi (i compagni di scuola, gli amici dell’università) che poi, improvvisamente, perdi di vista.

E che oggi ritrovi, puoi ritrovare facilmente, per esempio su FB. 

E non è solo banale curiosità di sapere l’old buddy del liceo cosa fa, (quella c’è sicuramente) ma è un modo di tracciare la memoria. A differenza delle anatre, noi mettiamo in comune la vita emotiva oltre a quella materiale. 

Prima le tracce erano nascoste, oggi noi, a differenza delle anatre, siamo tracciati. 

I social network sono anche un modo di tracciare la nostra memoria collettiva. Tutto si recupera, si traccia, si tagga,

fa parte della nostra identità.

Anche noi, come le anatre al lago quando il ghiaccio si scioglie, abbiamo un posto dove tornare.

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