Quando i padri sopravvivono ai figli

Questo è un post personale.  
La mattina mi alzo con la rassegna stampa di Radio 24. Stamattina c’era un’intervista a Giustino Parisse giornalista del Centro e abitante a Onna il paese distrutto dal terremoto. 

Paris ha perso due figli e il padre. Ha iniziato a scrivere per non morire a sua volta. Il suo racconto composto dignitoso, come se non fosse stato investito da una tragedia, era straziante.

Vado a memoria. “Lo scossone orrendo era arrivato, e io sento mio figlio Domenico nell’altra stanza chiamare, papà, papà. Resisti Domenico che papà arriva. No, papà non arriverà, lo scossone orrendo aumenta. La casa diventa una tomba. Io sono vivo. I miei figli no”

Quest’uomo, questo giornalista, trova la forza di non morire a sua volta iniziando a scriverne della sua e delle altre tragedie.

Ci sarebbero molte cose da dire, ma io adesso vorrei solo amplificare la voce straziante e dignitosissima di quest’uomo.

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