Mobile Devices: ovunque immersi nell’esperienza digitale

I mobile devices hanno profondamente cambiato la nostra “esperienza digitale”: fino a qualche anno fa ( e sembra un secolo fa) l’accesso a contenuti digitali passava  esclusivamente dal personal computer, e  il browser era l’interfaccia digitale.
L’avvento dei nuovi devices ha cambiato e sta ancora cambiando tutto: dalla vita quotidiana al mondo del lavoro.

Oggi l’attività lavorativa viene svolta – talvolta per la maggior parte del tempo – lontano dal classico ufficio, a casa, dal cliente, in aereoporto. Tutto questo grazie all’uso di smartphone, tablet, Iphone e Ipad.
Solo alcuni dati che attestano questo cambiamento: da uno studio di Comscore emerge che, a fine 2011, 5 tra i più importanti mercati mondiali (UK, USA, Singapore, Giappone, Australia) presentano più del 5% del traffico internet proveniente da un device diverso dal computer (no-computer device).
Nel 2011 il traffico dati mobile è aumentato del 53% rispetto all’anno precedente (Fonte Osservatorio Agcom), con un peso crescente del traffico proveniente da smartphone e tablet.

Siamo oramai nell’era dell’ubiquitous computing, la stessa che Mark Weiser aveva predetto nel 1996, passando allora per un visionario 😦 quando in un prossimo futuro immaginava un computer so  embedded, so fitting so natural da essere utilizzato senza quasi accorgersene….Non è forse quello che succede oggi con smartphone e tablet?

Ma come ci siamo arrivati? Ecco un po’ di storia dei digital devices

IPHONE REINVENTS THE PHONE
Today apple is going to reinvent the phone
: così Steve Jobs il 9 gennaio del 2007 presenta il nuovo Iphone  al grande pubblico. Ed è stato davvero così: da quel momento le nostre abitudini di approccio al mondo digitale sono completamente cambiate, per sempre.

Apple è riuscita ad integrare in un’unico device funzionalità e contenuti che, fino a quel momento, erano mondi a sé: musica, internet, telefono, tutto insieme a portata di mano.

E’ da qui che partito il cambiamento.

Se è vero che gli smartphone esistevano già prima dell’Iphone, la loro destinazione d’uso era completamente diversa: parliamo di mobile phone con qualche funzionalità in più (leggere le mail, navigare su internet), ma il controllo restava alle TELCO che fornivano il traffico e i contenuti.
L’utente non poteva né scegliere le applicazioni né modificare i comandi, insomma il device era ancora subordinato al traffico telefonico.

Steve Jobs nel corso della sua presentazione del 2007 al MacWorld cita i principali players del momento: MOTO Q, PALM TREO, NOKIA E 62, BLACKBERRY.  E dalle sue parole appare chiara  la differenza tra quello che è stato prima dell’Iphone e quello che è successo dopo: si passa dal mobile phone – un semplice strumento che ti consente di comunicare – al device – che ti consente di immergerti nella comunicazione grazie ad una piattaforma di contenuti dedicati, un mondo dove accedere. Nascono le App. e il web diventa fruibile anche senza browser.

I MOBILE DEVICES PRINCIPALI DISTRIBUTORI DI CONTENUTI MEDIA
Da Android a Windows Phone, dall’Iphone all’Ipad, il biennio 2011/2012 è stato, e continuerà ad essere,  l’anno dell’esplosione dei mobile devices.

E se con gli smartphone abbiamo assistito alla mobile media revolution, con l’affermarsi dei tablet la rivoluzione è arrivata in casa! Così leggeri e sottili sembrano dire: mettetevi comodi 🙂 che ci pensiamo noi ad intrattenervi.  E così possiamo goderci video, musica, contenuti multimediali ciondolando tranquillamente in casa.

Ed è proprio in questo “mettetevi comodi” che sta la vera novità: contenuti multimediali everywhere….ma soprattutto a casa, dove la connessione wi-fi consente una visualizzazione veloce.

Oggi il 42% degli Americani dichiara di vedere video in streaming -nel 2009 erano solo il 28%-e il 36% preferisce visualizzare libri, quotidiani e periodici sul proprio digital device -nel 2007 erano il 23% (fonte Deloitte’s sixth edition “State of the Media Democracy).

Il futuro dei mobile devices passa per i contenuti: in Italia il 70% del mobile commerce riguarda ricavi da contenuti pay (notizie, giochi, musica, etc), che sono aumentati del 120% rispetto al 2010.

Non è utopistico pensare che in un prossimo futuro i mobile devices diventeranno i principali distributori di contenuti media, e che la TV everywhere diventerà a breve una realtà consolidata.
L’esempio di “Sky go” (che approfondiremo in un prossimo post) fanno propendere verso questa possibilità.

UNO SGUARDO AL FUTURO: TECNOLOGIA LTE E CLOUD COMPUTING
Accesso veloce ai contenuti multimediali in alta definizione anche in mobilità: tutto questo sarà sempre più a portata di mano grazie alla diffusione della tecnologia LTE (Long Term Evolution),  a cui guardano i principali players che operano nel settore dei mobile devices.

LTE  è una tecnologia mobile in grado di fornire velocità di trasmissione dati di molte volte superiore alla tradizionale 3G: per capirci parliamo di 100 Mb al secondo invece di 2Mb al secondo…

Pensiamo quanto l’utilizzo di questa tecnologia potrà influenzare:

  • la fruizione in mobilità di contenuti multimediali tramite digital device
  • l’utilizzo del mobile cloud computing : cloud storage e servizi accessibili nella nuvola attraverso le applicazioni installate sui dispositivi mobile.

In Italia l’LTE sta muovendo i primi passi e siamo in attesa della presentazione dei nuovi servizi ultrabroadband basati sulla rete mobile di nuova generazione da parte delle TELCO.

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