Search, targeting e social tv rating: le nuove frontiere di Twitter nell’adv

Image200 milioni di utenti attivi in tutto il mondo. Questa la soglia raggiunta a dicembre e comunicata da Twitter con il  cinguettio “You are the pulse of the planet”. Un balzo in avanti di 60 mln in 9 mesi, rispetto ai 140 mln comunicati a marzo del 2012 sempre dal social network.
Parliamo di utenti attivi, che cinguettano regolarmente, mentre il numero di utenti iscritti sarebbe decisamente più alto, circa 500 milioni il dato fornito dall’agenzia Sys-Con Media a novembre 2012.

La crescita del social network è oramai sotto gli occhi di tutti, anche in Italia sarebbero 1,4 milioni gli utenti che utilizzano Twitter giornalmente, mentre 25, 3 mln – ovvero l’86% dell’utenza internet del bel paese – lo conoscono per sentito dire (fonte Human HighwayOverview).
Con questi numeri Twitter si presenta sul mercato adv online, e affila le sue armi migliori, per essere sempre più appetibile: dalla search al targeting, fino al social tv rating. Obiettivo: garantire campagne pubblicitarie efficaci e, quindi, performanti.

UN MOTORE DI RICERCA “UMANO”
I searchdrivenads sono un metodo oramai provato per “fare soldi” sul web, la crescita delle campagne  SEM né è la prova madre. Ed è proprio a questo che punta Twitter, e per farlo ha deciso di usare motore di ricerca “umano”: dei veri e propri giudici, pagati a cottimo, in grado di contestualizzare in tempo reale le ricerche fatte sul social network, aggregandole e categorizzandole grazie agli hashtag. Siamo passati dalla logica dei trendingtopics alla logica delle categorie di significato: se fino ad oggi un algoritmo artificiale ha premiato gli  Imagehashtag emergenti in un dato momento, perché utilizzati molte volte, da tante persone e a distanza ravvicinata, ora la logica è quella di incasellare i cinguettii in categorie di ricerca, suddividendoli per rilevanza ed argomento.

L’obiettivo del social network è duplice: primo, diventare un vero e proprio aggregatore di news e “legare” l’utente, che non ha più bisogno di uscire dal sito per cercare altro. Secondo, fornire agli inserzionisti la possibilità di “collegare” la pubblicità ad una determinata categoria ricerca, presentando accanto ai risultati di ricerca pubblicità specifiche. Se il progetto va in porto, sarà un bel grattacapo per Google sia versione SEM che versione NEWS.

TARGETING, TARGETING, TARGETING!
Tutti gli sforzi fatti da Twitter negli ultimi anni per migliorare l’offerta di prodotti pubblicitari ha avuto un unico leitmotiv: fornire agli inserzionisti un target sempre più “selezionato” in base a criteri precisi e definiti. Dalla posizione geografica agli interessi, per finire con l’ultima opzione: selezionare l’utente anche in base al sesso.  La promessa è quella di trasformare i 200 milioni di utenti attivi in investimenti pubblicitari grazie alla logica del targeting. Un tifoso di calcio, ad esempio, potrà essere identificato perché segue molti giocatori e/o calciatori, o perché cinguetta spesso e volentieri sull’argomento. Non solo quello che twitta quindi, ma anche chi/cosa segue. Insomma “how to reachyour target market” spostato sulla piattaforma dei cinguettii.

SOCIAL TV RATING
L’accordo tra Nielsen e Twitter ha dato vita al Social TV Rating per il mercato americano: una nuova metrica standard per analizzare le conversazioni tv su Twitter.
Twitter è la fonte principale per misurare i dati televisivi in tempo reale, ad affermarlo è Steve Hasker, Presidente Global Media Products and Advertiser Solutions alla Nielsen.Image
Analizzare l’utente always on, che guarda la televisione mentre naviga su internet e twitta il suo commento al programma di turno: questo l’obiettivo del Nielsen Twitter TV Rating. Aggiungere un nuovo dato, sempre più significativo, ai dati di ascolto televisivo, che oramai non sono più rappresentativi della realtà.

“Un aiuto per i broadcasterche potranno realizzare contenuti sempre più accattivanti e per gli inserzionisti che potranno sviluppare campagne pubblicitarie integrate e più performanti” ci spiega Hasker.
Anche su Twitter, aggiungiamo noi. Vedremo se la strategia dei cinguettii riuscirà a condurre il social network verso la soglia dei 540 milioni di dollari di revenue previsti per il 2014.

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3 risposte a Search, targeting e social tv rating: le nuove frontiere di Twitter nell’adv

  1. marianamarenghi ha detto:

    Reblogged this on suduepiedimilano and commented:
    Un bell’articolo, da leggere !

  2. Rosanna Cinque ha detto:

    Buongiorno, Marzio. A proposito della nuova metrica di Nielsen per il mercato americano, Social TV Rating, mi sa dire quali sono i dati in Italia? Ho l’impressione che in Italia, sia per motivi di tipo tecnologico, infrastrutturale, che culturali, la convergenza tra twitter, social network, e tv generalista in tempo reale per la condivisione di contenuti e opinioni, subisca un ritardo. Forse mi sbaglio. R.C.

    • marziomazzara ha detto:

      Siamo ai primi passi, in Italia non esistono dati ufficiali e condivisi. Il cambiamento vero ci sarà quando le Smart TV, penso ad esempio alla Google TV, diventeranno una presenza diffusa. Allora la TV da semplice canale diventerà un media legato a un AD Server cioè un’ulteriore, e massivo, canale web.

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